Dietro le foto, gli abiti e le luci di Cannes, ho vissuto uno di quei momenti che ti cambiano. E oggi te lo racconto senza filtri.

Sono Emanuele “Renton” Fortunati, artista, ricercatore spirituale, essere umano disobbediente.
In questo spazio condivido pensieri, domande e rivelazioni nate dal mio lavoro in studio:
quadri canalizzati dal mondo spirituale, simboli che toccano le corde dell’inconscio e dialogano con chi li guarda.
Lo chiamo Diario di un Disobbediente perché è il mio modo per raccontare ciò che accade dietro le quinte spirituali della mia arte.
Parlo di libertà, di identità energetica, e del coraggio di rompere con i ruoli per tornare alla propria essenza.
Negli anni ho capito che il risveglio passa da due atti precisi:
Qui troverai riflessioni viscerali, simboli canalizzati, frammenti di libertà.
E forse, un pezzo del tuo stesso cammino.
Dietro le foto, gli abiti e le luci di Cannes, ho vissuto uno di quei momenti che ti cambiano. E oggi te lo racconto senza filtri.
Eppure il vero privilegio non è stato quello.
È stato avere mia figlia lì con me, a vivere quel momento, a vedere con i suoi occhi che sì: si può essere se stessi, e fare cose straordinarie.
La mia storia è la storia di tutti quegli esseri umani che già da piccoli si sentono diversi, che non accettano le regole né lo status quo.
È la storia dei ribelli, dei rivoluzionari e dei disobbedienti.
È la storia di chi ha sofferto e soffre per la propria diversità, ma che è ancora qui, in piedi, con la voglia di rendere questo mondo migliore.
Siamo davvero liberi se ogni nostro comportamento è figlio di valori che abbiamo assorbito dalla cultura in cui siamo cresciuti?
Se ogni nostra scelta si basa su una moralità frutto della cultura in cui viviamo, siamo davvero liberi di scegliere per noi stessi?
Il vero successo non sta solo nei risultati, ma nella capacità di vivere e assaporare ogni istante del cammino.
Se non hai imparato a disobbedire da bambino, quando sei adulto accetti qualsiasi cosa. Accetti tutto, finché di te non rimane più niente.
Noi esseri umani viviamo una vita di routine, chiusi in un recinto chiamato status quo…
e anche quando intuiamo che la vita vera inizia proprio fuori da quel recinto… continuiamo ad obbedire e a restare rintanati nell’ordinario.
L'Anima ci parla con dei simboli:
imparare a leggerli ed interpretarli è essenziale, se si vuole vivere allineati alla propria Anima.
Una persona mangia e beve per riempire il corpo, esprime la propria creatività per riempire l’Anima. Per scoprire se stessa.