Il logo dell'artista Emanuele Renton Fortunati

Note da un’altra realtà

Sono Emanuele “Renton” Fortunati, artista, ricercatore spirituale, essere umano disobbediente.

In questo spazio condivido pensieri, domande e rivelazioni nate dal mio lavoro in studio:
quadri canalizzati dal mondo spirituale, simboli che toccano le corde dell’inconscio e dialogano con chi li guarda.

Lo chiamo Diario di un Disobbediente perché è il mio modo per raccontare ciò che accade dietro le quinte spirituali della mia arte.

Parlo di libertà, di identità energetica, e del coraggio di rompere con i ruoli per tornare alla propria essenza.

Negli anni ho capito che il risveglio passa da due atti precisi:

  1. Disobbedire. Rompere i condizionamenti che ti tengono piccolo.
  2. Ricordare chi sei. Connetterti alla tua identità energetica: selvaggia, viva, tua.

Qui troverai riflessioni viscerali, simboli canalizzati, frammenti di libertà.
E forse, un pezzo del tuo stesso cammino.

4 Settembre 2024
Quella volta che, dipingendo, ho incontrato la mia Anima

Incontrare la mia Anima mi ha fatto realizzare che tutti abbiamo dei talenti enormi che si nascondono in ciò che ci rende diversi e unici.

E che per accedere a quei talenti serve connettersi con se stessi a un livello che va oltre quello mentale.

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29 Agosto 2024
L'unico modo per realizzarsi è abbracciare la propria diversità

Il mio percorso mi ha dato la consapevolezza che abbracciare la propria diversità è l’unico modo per stare bene davvero. E per realizzarsi.

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21 Agosto 2024
Essere disobbedienti: l'arte di amare la propria diversità

Essere disobbedienti vuol dire amare la propria diversità e rispettare quelle degli altri.
E vuol dire prendersi la responsabilità di portare cambiamenti che rendano questo mondo un po’ migliore di come lo abbiamo trovato.

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17 Agosto 2024
Quando 20 secondi di meravigliosa follia valgono più di 10 anni dallo psicologo

Arrivato intorno ai 30 anni mi sono reso conto che controlla questo, gestisci quello… non sapevo più cosa volesse dire esprimere un’emozione senza doverle dare una forma prestabilita.

"20 secondi di meravigliosa follia" è un progetto artistico nato per riprendermi le mie emozioni, e con esse la mia vita.

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14 Agosto 2024
A 9 anni viaggia con la media di 8 dipinti al giorno

A distanza di 20 anni ho capito che il vero successo non è raggiungere qualcosa di importante.

Ma lasciare un mondo migliore di come lo abbiamo trovato.

E per me un mondo migliore è un mondo dove le diversità sono esaltate, non sconsigliate.

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7 Agosto 2024
Ritratti dell'Anima: la bellazza della diversità

ognuno di noi è davvero un panorama mozzafiato: come sarebbe il mondo se ci guardassimo l'uno l'altro con lo stesso apprezzamento?

Un Ritratto dell’Anima mostra l'aspetto interiore di una persona e risalta la bellezza della sua diversità.

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31 Luglio 2024
10 anni di duro lavoro, spazzati via in 30 secondi

10 anni di duro lavoro, spazzati via in 30 secondi: così è come è nata la mia carriera come pittore astratto

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24 Luglio 2024
Ognuno con le sue diversità, ognuno con le sue priorità

Sin da bambini ci hanno insegnato a vivere la vita senza mettere in dubbio nulla.

E a percorrere ciecamente il percorso che ci è stato messo davanti.

Che è la cosa più facile sicuramente.

Ma anche la più triste.

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17 Luglio 2024
Ecco come sono diventato un (artista) disobbediente

Voglio essere il regista della mia vita, o mi basta recitare la parte che mi viene data?

Piccola storia di come sono diventato un (artista) disobbediente.

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Il Circolo Dei Disobbedienti


Il Circolo dei Disobbedienti non è una mailing list.
Nasce da una frattura.

Da quel momento in cui ti accorgi
che adattarti ha avuto un costo.

E che quel costo non era piccolo.

Il Circolo è un Compagno di Viaggio
per chi non vuole più far finta di niente.

Per chi ha smesso di raccontarsi
che adattarsi è solo una fase,
o una scelta intelligente.


Qui non si celebra la ribellione fine a se stessa.
Qui si guarda in faccia a ciò che è stato sacrificato
per far funzionare le cose,
per non disturbare,
per rendere la vita più facile.

E si sceglie di smettere di farlo.

Il Circolo esiste per questo:
per chi non vuole più adattarsi
ed è pronto a smettere di farlo.
Per chi ha capito che non basta sentirsi diverso.
Serve diventare coerenti.


Non è un luogo di consolazione.
Non promette salvezza.
Non offre scorciatoie.

È uno spazio in cui smettere di rimpicciolirsi.
In cui tornare a occupare il proprio posto.
In cui stare dritti, senza chiedere permesso.

Qui non si impara a "migliorarsi".
Si impara a non tradirsi più.

Non è per tutti.
È per chi ha riconosciuto il prezzo di doversi adattare
e ha deciso che non può più vivere continuando a pagarlo.

Se queste parole ti disturbano,
probabilmente non è il posto giusto.

Se invece senti che parlano di te,
il Circolo esiste già.

Non per cambiare.
Ma per essere.

 

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