
Le nostre scelte definiscono chi siamo — o almeno, questo è ciò che ci viene fatto credere.
In realtà, la maggior parte delle decisioni che prendiamo nasce da condizionamenti così profondi da mascherarsi da libero arbitrio.
Quella che chiamiamo scelta è spesso solo l’ultima maschera dell’obbedienza.
Per esplorare l’origine di questi condizionamenti, ci addentriamo in uno dei miti più antichi dell’umanità: Lilith, la prima donna della creazione, che ha scelto l’esilio piuttosto che la sottomissione.
Lei è l’archetipo della disobbedienza spirituale, colei che rifiuta l’addomesticamento.
Figlio di Lilith è una serie che esplora proprio questa sovranità radicale: un’opera in cui la sua ribellione si fa materia visibile.
Per la prima volta, i simboli ricorrenti nelle mie opere emergono in tre dimensioni.
Si sollevano dalla tela come forme fisiche, rompendo la superficie piatta che la tradizione si aspetta, per reclamare il proprio spazio.
Questi simboli non si adattano, non chiedono permesso: esigono presenza.
Incarnano una verità che rifiuta la soppressione.
Ogni opera nasce da una superficie nera — una dichiarazione.
Il nero è l’ignoto, il vuoto originario, lo spazio in cui il condizionamento eredito non detta più la forma.
Da questa oscurità emergono elementi dorati.
Non sono accenti decorativi, ma ferite luminose: segni del momento in cui un’identità autentica prende forma.
In questa serie, l’oro è sovranità: è ciò che appare quando una persona frantuma le narrazioni ereditate e sceglie la propria direzione.
Figlio di Lilith è un’opera in cui la maschera ereditaria si rompe, la materia spirituale si incarna,
e l’atto di sfida della prima donna risuona nel presente come chiamata alla liberazione.
Le opere sono in acrilico su tela, con inserti di foglie d'oro, fissate con colla vinilica.
Le dimensioni delle opere di 70x70x1.5 centimetri.
Ecco qualche dettaglio del processo di creazione:
Se desideri avere più informazioni su questo progetto, o esplorare acquisizioni, scrivimi qui sotto e sarò lieto di contattarti al più presto.
